dicembre 7, 2011 § Lascia un commento

Lo sdilinquirsi della carta vetrata

 

[ Cosa ne sai della tachipirina per gli occhi?

ne ho tre scatole ancora nuove sul tavolino di vetro.
dove. dove.

(dove abbiamo conservato i termometri per le gambe, la febbre delle quattro e mezza di pomeriggio).

Tutto quel tempo perso a misurarsi le ossa.

Senza l’urgenza di pesare la parola cuore.

Se vai leggero ti porti dietro il rumore dei bicchieri rotti e il tremolio dei miei occhi.

Funziono sempre allo stesso modo, ci vedo anche di notte, ma sempre con tre secondi di ritardo.

Se vado leggera mi porto dietro due o tre monti vestiti vaporosi.

La parola rivincita è cancellata dal 1983, scritta e rigata con il pennarello rosso.

Lo senti, adesso, lo sdilinquirsi della carta vetrata?

( ti dicevo: a consolare gatti si ottengono graffi. a carezzare gatti si ottengono baci)

Seguendo la curva del fiume si ottiene un collo di cigno, l’ombra del fiume sembra nera ma è colorata di rosa.

sarai contento ora.

Lo senti, adesso, lo sdilinquirsi della carta vetrata?]

 

24 aprile 2010

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